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Fattura elettronica prodotti agroalimentari: guida al codice CUN

30/04/2026
Fattura elettronica prodotti agroalimentari: guida al codice CUN
PMIProfessionisti
La fatturazione elettronica continua il suo percorso di evoluzione e integrazione con i sistemi di monitoraggio economico del nostro Paese. Per le imprese che operano nel settore agricolo e agroalimentare, nel 2026 è stata introdotta un'importante novità: l’obbligo di inserire il cosiddetto "Codice CUN" all’interno del tracciato XML della fattura elettronica.

Ma di cosa si tratta esattamente? Quali sono le regole tecniche per adeguarsi e quali i prodotti interessati? In questo articolo analizziamo nel dettaglio le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento n. 93628 del 18 marzo 2026, per aiutare professionisti e aziende a non farsi trovare impreparati.

Cos'è il Codice CUN e perché è stato introdotto?

L’acronimo CUN sta per Commissioni Uniche Nazionali. Si tratta di organismi (istituiti ai sensi dell’art. 6-bis del D.L. n. 51/2015) con il compito di determinare le quotazioni di mercato che vengono utilizzate come riferimento nei contratti di compravendita di specifiche filiere agricole e zootecniche. Tra i prodotti monitorati rientrano, ad esempio, suini da macello, uova in natura da consumo, conigli vivi da carne e grano duro.

L’introduzione del Codice CUN obbligatorio in fattura nasce dall’esigenza di rafforzare la trasparenza dei prezzi all'interno della filiera agroalimentare. Grazie a questo codice identificativo univoco, le Commissioni potranno contare su un flusso di dati stabile, certificato e proveniente direttamente dalle transazioni commerciali effettive, migliorando così la qualità e l'affidabilità dei report di mercato.

I riferimenti normativi: dal D.L. 63/2024 al Provvedimento del 2026

Dal punto di vista legislativo, il nuovo obbligo - temporaneo fino al 31 dicembre 2028 - deriva dalla Legge n. 182 del 2025, che ha introdotto il comma 7-bis all’articolo 3 del D.L. n. 63 del 2024. La norma stabilisce un principio chiaro: le fatture elettroniche relative ai prodotti per i quali è attiva una CUN devono obbligatoriamente riportare un codice identificativo per ciascun bene ceduto. 

A dare attuazione pratica a questa disposizione è intervenuta l’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento n. 93628 del 18 marzo 2026. Il documento definisce in modo puntuale le regole tecniche di compilazione del file XML e le modalità di trasmissione dei dati alle autorità competenti.

Come inserire il Codice CUN nella fattura elettronica

Per i soggetti obbligati, l’adempimento si traduce nella necessità di valorizzare specifici campi del tracciato XML della fattura ordinaria, senza ricorrere a formati o tracciati alternativi.

In base alle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, per ciascun prodotto monitorato oggetto di transazione, deve essere compilato il blocco 2.2.1.16 <AltriDatiGestionali> nel seguente modo: L’inserimento corretto di questi parametri permette al Sistema di Interscambio (SdI) di individuare senza ambiguità le operazioni che sono soggette al monitoraggio.

Il flusso dei dati: privacy e ruolo di BMTI

Una volta che la fattura elettronica viene regolarmente emessa e trasmessa allo SdI, i dati rilevanti vengono estratti e inoltrati alla segreteria tecnica di ciascuna Commissione tramite B.M.T.I. S.c.p.A. (Borsa Merci Telematica Italiana).
I campi oggetto di trasmissione includono:
  • Il Codice CUN del prodotto;
  • L’unità di misura (campo 2.2.1.4);
  • La quantità (campo 2.2.1.5);
  • Il prezzo totale (campo 2.2.1.11).
Per tutelare la privacy e la riservatezza commerciale delle aziende, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che la trasmissione avviene con frequenza settimanale, in forma rigorosamente anonima e in modalità aggregata, sfruttando la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) prevista dall'art. 50-ter del Codice dell’Amministrazione Digitale (D.lgs. n. 82/2005).

Sanzioni e rischi in caso di inosservanza

Cosa rischia l’operatore che dimentica di inserire il Codice CUN o lo inserisce in modo errato?
Il Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 2026 non introduce nuove sanzioni specifiche o maggiorazioni pecuniarie dedicate esclusivamente a questo adempimento. Tuttavia, trovano piena applicazione le regole generali in materia di fatturazione elettronica.

Le conseguenze per la mancata o errata indicazione del codice possono includere:
  • Potenziale scarto della fattura da parte dello SdI, qualora i campi obbligatori non rispettino le rigide specifiche tecniche del tracciato XML;
  • Sanzioni per violazioni formali in caso di controlli da parte dell’Amministrazione Finanziaria, se l'omissione o l'errore pregiudicano le attività di controllo (violazioni che restano comunque ravvedibili in caso di correzione spontanea da parte del contribuente);
  • Criticità commerciali nei rapporti di filiera, poiché il cessionario (il cliente) potrebbe richiedere l’emissione di un documento corretto tramite nota di credito per garantire la propria compliance normativa.

L’introduzione del Codice CUN rappresenta un ulteriore passo verso una digitalizzazione fiscale sempre più integrata con l’economia reale. Per le imprese del comparto agricolo e agroalimentare, l’adeguamento tempestivo è un passaggio cruciale.

La soluzione migliore per evitare errori manuali, dimenticanze e potenziali scarti da parte dello SdI è affidarsi a un software di fatturazione elettronica costantemente aggiornato alle ultime normative. I gestionali più evoluti, come quelli proposti da Aruba, recepiscono automaticamente le nuove specifiche tecniche, permettendo di inserire i codici CUN nei blocchi corretti del file XML in modo semplice, intuitivo e a prova di errore.
 


 
 
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