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IaaS, PaaS e SaaS, cloud a confronto

06/07/2018
Infrastrutture Cloud: IaaS, PaaS e SaaS
PMIProfessionisti

La rivoluzione digitale ha portato il grande pubblico a confrontarsi con una serie di opzioni che – fino a qualche anno fa – erano appannaggio esclusivo degli operatori tecnici. La diffusione e la moltiplicazione dei ruoli e soprattutto la necessità per le aziende di rinnovarsi e abbracciare il processo di Digital Transformation (del quale abbiamo parlato nell’articolo Digital Transformation, un must have per le pmi italiane) obbliga un gran numero di professionisti a confrontarsi con terminologie e servizi che non sempre è facile definire.

È il caso degli acronimi legati ai servizi di Cloud computing, ormai così diffusi da non essere nemmeno riconosciuti come tali. In effetti, pensare al proprio account Gmail come a un servizio SaaS risulta ostico per i più.

IaaS, SaaS e PaaS, nello specifico, possono essere considerati a buon diritto gli elementi centrali dell’informatica moderna, non più legata esclusivamente a macchine fisiche e a logiche “on premise”, ovvero di server e apparecchiature possedute e controllate privatamente, ma che sempre più trova il suo sviluppo nel cloud computing tradizionale, fatto di infrastrutture IT controllate da provider di servizi esterni che mettono a disposizione risorse di elaborazione in funzione delle necessità.

Qual è quindi la differenza tra servizi cloud IaaS, PaaS e SaaS?

Gli acronimi indicano rispettivamente tre tipologie di servizio: Infrastruttura come servizio (IaaS), Piattaforma come servizio (PaaS) e Software come servizio (SaaS). Sono, di fatto, le tre grandi macrostrutture di cui si compone il Cloud, svolgono funzionalità diverse e si rivolgono a destinatari differenti.

SaaS (Software as a service)

I servizi Software in cloud sono sicuramente i più conosciuti, essendo ormai di uso comune per tutti. Basti pensare ai servizi offerti dalla suite di Google (Gmail, Google Docs, Drive) o da Microsoft (Office 365).

L’obiettivo del cloud Saas è di fornire agli utenti, siano essi consumer o business, un’applicazione accessibile ovunque sia disponibile una connessione a Internet. Il software e i dati risiedono su cluster di server che erogano il servizio senza la necessità di memorizzare i dati in locale sulla macchina.

Le applicazioni Saas sono parte integrante della realtà lavorativa di milioni di persone, indipendentemente dal ruolo: esistono soluzioni per ogni compito, dalla grafica (basti pensare ad applicazioni come Canva) alla gestione delle relazioni con i clienti (software CRM) o a strumenti di analisi dei dati (Hootsuite). La gamma è pressoché infinita, dal momento che, grazie a capacità di elaborazione sempre maggiori, è possibile virtualizzare quasi ogni tipo di software.

IaaS (Infrastructure as a service)

All’estremo opposto del cloud SaaS troviamo l’IaaS, il più simile al vecchio concetto di Infrastruttura IT.

La differenza, in questo caso, risiede nel fatto che l’azienda che si affida a un servizio IaaS non ha più alcuna necessità di possedere le macchine e manutenerle: è il provider di servizi, infatti, a mettere a disposizione delle risorse computazionali sotto forma di macchine virtuali affittate in base alle singole esigenze e sulle quali possono essere installati sistemi operativi e software esattamente come su un’infrastruttura proprietaria, con l’enorme vantaggio di non doversi più preoccupare di alcun aspetto legato al possesso fisico di un parco macchine.

PaaS (Platform as a Service)

Vero e proprio elemento di collegamento tra cloud IaaS e SaaS, troviamo il PaaS. Si introduce in questo caso il concetto di Piattaforma, ovvero di un ambiente di sviluppo necessario al lavoro dei developers.

Il cloud PaaS offre tutti gli strumenti necessari per la creazione, lo sviluppo e la distribuzione delle applicazioni senza la necessità di disporre di un’infrastruttura fisica né di dover installare sistemi operativi o ambienti di sviluppo, lasciando così piena libertà di sviluppo all’interno delle caratteristiche offerte dalla piattaforma.

Parlando di soluzioni Paas va sicuramente citato Jelastic Cloud, soluzione PaaS grazie alla quale è possibile creare e configurare un ambiente di sviluppo secondo le esigenze più disparate; seguendo questo link maggiori dettagli su come funziona Jelastic Cloud

Perché scegliere il Cloud come servizio?

La risposta, forse scontata, è la flessibilità. Le tecnologie Cloud dispongono di potenza di calcolo e risorse irraggiungibili dalle solite infrastrutture on-premise, e le mettono a disposizione di tutti grazie a costi infinitamente minori.

È la vittoria del virtuale rispetto al fisico, con una precisazione: si tratta di mondi che si compenetrano, i cui confini sono mobili e non sempre facilmente definibili. È sbagliato pensare al Cloud computing come alla risposta totale e definitiva a qualsiasi esigenza; gestire o possedere le macchine è ancora una necessità per molte realtà, che trovano nei provider di servizi soluzioni e funzionalità aggiuntive da affiancare all’operatività più tradizionale.
 


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