Magazine

Gli step da seguire per una corretta migrazione in Cloud

11/02/2021
Gli step da seguire per una corretta migrazione in Cloud
Risparmio economico, maggiore possibilità di collaborazione, business continuity: la migrazione in Cloud rappresenta un vantaggio per le aziende, le quali infatti sempre più spesso stanno scegliendo questa tecnologia al posto di tradizionali soluzioni on premise. Tuttavia, bisogna considerare che portare i propri processi aziendali su cloud è un’azione da compiere con il coordinamento tra le strategie di business e quelle IT. Ci sono aspetti fondamentali da considerare per non rischiare di effettuare scelte sbagliate che possono risultare non in linea con i propri obiettivi strategici. I quattro passaggi indispensabili da compiere comprendono la scelta del cloud provider, la progettazione dell’infrastruttura, la firma del contratto e, a progetto avviato, assicurarsi l’assistenza dedicata.

Migrazione in cloud, l’importanza del giusto service provider

Il primo step necessario per procedere a una migrazione in cloud sicura e capace di rispondere perfettamente alle proprie necessità è la scelta del service provider. L’aspetto principale da considerare in questo ambito è la flessibilità offerta dal potenziale partner. È infatti importante che al proprio fianco ci sia un cloud provider in grado di proporre soluzioni aderenti alle proprie esigenze sia dal punto di vista tecnologico che contrattuale, mettendo a disposizione un team dedicato al proprio progetto.

Quando si sceglie il provider inoltre, è utile verificare che disponga di uno stack tecnologico completo e che sia capace di offrire anche soluzioni ibride proprio per garantire la massima aderenza alle proprie specifiche necessità.

La progettazione dell’infrastruttura per la migrazione in cloud

Una volta individuato il provider, sarà importante passare alla fase di progettazione del sistema per proseguire con la migrazione in cloud. Se si è scelto un provider che offre un’alta possibilità di personalizzazione dell’infrastruttura, sarà importante interfacciarsi con il team tecnico dedicato: il dialogo è fondamentale, la fase di ascolto delle necessità del cliente è cruciale per abbracciarne la visione. La figura professionale di riferimento più indicata in questo caso è il Solution architect. Con il supporto di questo professionista, nel corso della fase di progettazione, si potrà discutere delle proprie esigenze dal punto di vista tecnologico, spiegando le funzionalità che si vorrebbero e quali sono i propri obiettivi, ma anche condurre un’analisi sui sistemi già presenti in azienda per capire quali soluzioni sono concretizzabili e in che modo.

Il contratto, momento fondamentale della migrazione in cloud

Per concludere la fase d’acquisto e procedere con la migrazione in cloud è indispensabile firmare il contratto. In questa fase è importante poter ricorrere alla personalizzazione degli SLA – Service level agreement, cioè i parametri che fungono da metro di misura per l’erogazione del servizio cloud. L’aderenza agli SLA poi dovrà essere monitorata nel corso del rapporto fornitore-cliente, sia offrendo al cliente stesso la possibilità di controllarli da solo, sia attraverso il supporto di un Service manager dedicato.

Attenzione, quando si firma, anche agli aspetti relativi alla data protection. In particolare, per evitare conseguenze negative per il mancato adeguamento alle disposizioni del regolamento europeo GDPR, è importante approfondire il tema della sovranità dei dati. Il consiglio per avere la massima garanzia di compliance normativa è quello di affidarsi a un provider che abbia tutti i propri server in Italia o comunque in Paesi membri dell’Unione europea, garantendo quindi la sovranità del dato ed evitando quindi che sussista la possibilità di trasferimenti dei dati extra UE.

Dopo la migrazione in cloud: l’assistenza post-vendita

Dopo l’implementazione del servizio, si avvia una nuova fase di collaborazione tra cliente e provider che mira alla gestione infrastrutturale nella quotidianità e a eventuali future modifiche.
È importante che il rapporto tra fornitore e cliente deve rimanere attivo e costante nel corso del tempo, per monitorare ed eventualmente adattare il servizio a seconda di ogni richiesta o necessità. L’alto livello di personalizzazione offerto da alcuni cloud provider passa anche dalla possibilità di disporre di un team di assistenza dedicato di livello enterprise.