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Round ICANN 2026: cosa sono i nuovi gTLD e come funziona la candidatura per un dominio di primo livello

09/07/2026
Round ICANN 2026: cosa sono i nuovi gTLD e come funziona la candidatura per un dominio di primo livello
Dal 30 aprile al 12 agosto 2026 imprese, pubbliche amministrazioni, enti territoriali e associazioni possono candidarsi alla creazione di nuove estensioni Internet. È la seconda finestra di questo tipo nella storia della rete: cosa prevede il programma, chi può partecipare, quanto costa.
 
IN SINTESI
  • Fino alle 23:59 UTC del 12 agosto 2026 è aperta la finestra del New gTLD Program di ICANN per richiedere la creazione di nuovi domini generici di primo livello (gTLD), la parte dell'indirizzo web che segue l'ultimo punto.
  • Possono candidarsi solo soggetti giuridici già costituiti: imprese, pubbliche amministrazioni, enti territoriali, associazioni. Per le estensioni corrispondenti a nomi geografici è obbligatoria una lettera di supporto o non opposizione dell'autorità pubblica competente.
  • La tariffa base di valutazione è di 227.000 dollari per candidatura; il riferimento ufficiale per requisiti e procedure è l'Applicant Guidebook pubblicato da ICANN. Le fasi di valutazione e delega proseguiranno nel 2027.

Una finestra che si riapre dopo quattordici anni

ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), l'organizzazione internazionale che coordina il sistema dei nomi a dominio (DNS), ha aperto il 30 aprile 2026 la finestra di candidatura del New gTLD Program: 2026 Round. Fino alle 23:59 UTC del 12 agosto 2026 è possibile presentare domanda per la creazione di nuove estensioni generiche di primo livello; oltre quella data la piattaforma di candidatura non accetta nuove domande.

È la seconda tornata di questo tipo nella storia di Internet. La prima, avviata nel 2012, ha portato all'introduzione di oltre 1.200 nuove estensioni tra generiche, geografiche e legate a marchi; da allora lo spazio dei nomi di primo livello è rimasto sostanzialmente invariato.

In Italia il tema è presidiato anche a livello istituzionale: AgID ha pubblicato indicazioni per la tutela dei nomi geografici e istituzionali, il Comitato Internet Governance Forum (IGF) Italia, costituito presso il Dipartimento per la trasformazione digitale con la partecipazione della stessa AgID, ha diffuso un documento di posizione per orientare i soggetti interessati, e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha dedicato all'iniziativa un approfondimento pubblico.

Cosa significa ottenere un dominio di primo livello

Registrare un dominio, per esempio nomeimpresa.it, significa ottenere l'uso di un nome all'interno di un'estensione già esistente. La candidatura a un gTLD è un'operazione diversa: si richiede la creazione dell'estensione stessa, cioè di ciò che compare a destra dell'ultimo punto dell'indirizzo. Un'estensione proprietaria porta, di fatto, il nome di un'impresa o di un territorio alla radice di Internet: uno spazio ufficiale, riconoscibile e governato direttamente dal titolare, in cui ogni indirizzo nasce dentro un perimetro controllato.

Chi ottiene una nuova estensione ne diventa l'operatore di registro (registry operator): stabilisce chi può registrare domini al suo interno, con quali regole e per quali usi. Un'impresa può riservare l'estensione esclusivamente a sé, costruendo indirizzi come shop.marchio o assistenza.marchio; un ente territoriale può aprirla a cittadini e operatori del territorio; una comunità o una filiera può utilizzarla come spazio identificativo condiviso. Tra gli esempi citati da AgID figurano estensioni come .roma, .sicilia.

Le città che lo hanno già fatto: i casi documentati da ICANN

Il round del 2012 ha reso operative numerose estensioni cittadine, tra cui .paris, .barcelona, .london, .amsterdam e .berlin. Per alcune di queste ICANN ha pubblicato casi d'uso ufficiali che ne documentano obiettivi e risultati, utili a capire cosa significhi, in concreto, governare un'estensione territoriale.

L'estensione .amsterdam è stata lanciata dal Comune di Amsterdam nel 2015 come spazio identitario locale, alternativo alle estensioni generiche più affollate. Secondo il caso d'uso pubblicato da ICANN conta circa 20.000 domini registrati, adottati da startup, attività turistiche, ricettive e culturali della città; la stessa amministrazione la utilizza per servizi ufficiali, come l'archivio comunale raggiungibile all'indirizzo archief.amsterdam. Il documento segnala inoltre tassi di abuso DNS contenuti, riconducibili alle misure di presidio e alla politica di prezzo adottate.

L'estensione .berlin, tra le prime estensioni cittadine al mondo, nasce da un modello a proprietà diffusa concepito come risorsa della comunità: il caso d'uso ICANN indica che il 95 per cento dei registranti è costituito da piccole imprese locali e che il requisito di collegamento con la città contribuisce a prevenire il cybersquatting. Anche .stockholm, nella stessa rassegna, risulta gestita direttamente dalla municipalità di Stoccolma.

Sono modelli che parlano al contesto italiano: città d'arte, regioni a forte vocazione turistica, distretti produttivi e filiere del Made in Italy dispongono di identità riconosciute a livello globale e potrebbero valutare percorsi analoghi, nel rispetto dei requisiti ICANN e delle autorizzazioni delle autorità competenti.

Il fenomeno non riguarda soltanto le città. Dal round del 2012 sono nate anche numerose estensioni di marchio e alcuni grandi gruppi le utilizzano già come indirizzo ufficiale della propria presenza online. Canon ha comunicato ufficialmente nel 2016 il rinnovo del proprio sito globale sul dominio global.canon, un esempio lineare di identità corporate portata su un’estensione proprietaria. Barclays rappresenta uno dei casi più evidenti di utilizzo reale: il sito istituzionale del gruppo risponde all’indirizzo home.barclays.

Chi può candidarsi e con quali requisiti

La candidatura è riservata a soggetti giuridici già costituiti: imprese, istituzioni, pubbliche amministrazioni, enti territoriali, associazioni e altre organizzazioni. Le persone fisiche sono escluse e ogni candidato è sottoposto a verifiche di idoneità che riguardano l'organizzazione e le sue figure apicali.

Per le estensioni corrispondenti a nomi geografici (città, regioni e altre denominazioni territoriali) è obbligatoria una lettera formale di supporto o di non opposizione da parte dell'autorità pubblica competente: in sua assenza la candidatura non può essere approvata. Per le estensioni di marchio, la stringa richiesta deve corrispondere a un marchio registrato e verificato.

I governi partecipano al processo attraverso il Governmental Advisory Committee (GAC) di ICANN, che può segnalare criticità su specifiche candidature anche attraverso lo strumento dell'Early Warning.

Come funziona il processo

Il riferimento ufficiale è l'Applicant Guidebook, il manuale che definisce requisiti, domande e criteri di valutazione del programma; la versione in vigore è la V2 del 24 aprile 2026. Le domande si presentano esclusivamente attraverso la piattaforma TAMS (TLD Application Management System).

Dopo la chiusura della finestra, ICANN pubblicherà l'elenco delle stringhe richieste nel cosiddetto Reveal Day, previsto indicativamente per metà ottobre 2026. Da quel momento si aprono le fasi successive: valutazione delle stringhe, verifica tecnica e finanziaria dei candidati, gestione delle richieste in conflitto quando più soggetti domandano la stessa estensione, con meccanismi di risoluzione definiti da ICANN fino all'asta come strumento di ultima istanza. Ogni candidato deve inoltre appoggiarsi a un Registry Service Provider valutato da ICANN per la gestione tecnica dell'infrastruttura. Le fasi di valutazione e delega delle nuove estensioni proseguiranno nel corso del 2027.

Quanto costa la candidatura

La tariffa base di valutazione è di 227.000 dollari statunitensi per ciascuna candidatura e deve risultare corrisposta entro il 19 agosto 2026; al costo base possono aggiungersi tariffe per valutazioni specifiche previste dal programma. È previsto inoltre un Applicant Support Programme, che riconosce ai soggetti in possesso di determinati requisiti una riduzione della tariffa compresa tra il 75 e l'85 per cento.

Alla candidatura si aggiungono i costi di gestione continuativa: il titolare di un'estensione assume gli obblighi tecnici, amministrativi e di conformità propri di un operatore di registro, dal mantenimento dell'infrastruttura DNS al reporting periodico verso ICANN. È la ragione per cui la candidatura va considerata una scelta strategica di medio-lungo periodo e non l'acquisto di un servizio.

Cosa cambia per chi non si candida

La maggior parte delle imprese e degli enti non presenterà una candidatura, ma l'esito del round avrà effetti sull'intero ecosistema. Le nuove estensioni approvate amplieranno progressivamente lo spazio dei nomi: su molte di esse sarà possibile, in una fase successiva, registrare ordinari domini di secondo livello, con periodi di lancio che riservano priorità ai titolari di marchi registrati.

Per chi possiede un marchio o una denominazione di interesse pubblico, il passaggio più rilevante è il monitoraggio: dal Reveal Day l'elenco delle stringhe richieste sarà pubblico e sarà possibile verificare eventuali usi impropri di denominazioni sensibili, attivando gli strumenti di segnalazione e obiezione previsti dal programma. AgID invita espressamente pubbliche amministrazioni e imprese a presidiare questa fase per tutelare i propri asset digitali.

Il ruolo degli operatori specializzati

Una candidatura gTLD combina valutazioni tecniche, legali, economiche e di governance, e comporta responsabilità che proseguono ben oltre l'eventuale assegnazione. Per questo molte organizzazioni scelgono di affiancarsi a operatori con esperienza diretta nella gestione di registri. Aruba, dal 2016 Registro ufficiale dell'estensione .cloud e unico operatore italiano a gestire il registro di un'estensione generica ICANN, accompagna imprese e pubbliche amministrazioni lungo le fasi del percorso: dalla valutazione di fattibilità alla presentazione della candidatura, fino alla gestione tecnica, alla conformità e alla governance continuativa dell'estensione. Per approfondire: enterprise.aruba.it.

Riferimenti utili

  1. ICANN, ICANN Opens Application Window for New Generic Top-Level Domains, 30 aprile 2026 — https://www.icann.org/en/announcements/details/icann-opens-application-window-for-new-generic-top-level-domains-30-04-2026-en
  2. ICANN, New gTLD Program: 2026 Round – Applicant Guidebook (V2-2026.04.24) — https://newgtldprogram.icann.org/en/application-rounds/round2/agb
  3. ICANN, Update on the New gTLD Program: 2026 Round, 24 giugno 2026 — https://www.icann.org/en/blogs/details/update-on-the-new-gtld-program-2026-round-24-06-2026-en
  4. ICANN, Geographic Name TLD Use Cases (casi d'uso .amsterdam, .berlin, .stockholm) — https://newgtldprogram.icann.org/en/resources/usecases/geographictlds
  5. AgID, Nuovi domini internet di primo livello nel 2026: candidature aperte per il Round ICANN — https://www.agid.gov.it/it/notizie/nuovi-domini-internet-di-primo-livello-nel-2026-candidature-aperte-il-round-icann
  6. AgID, Nuovi domini internet di primo livello nel 2026: come tutelare i nomi geografici e istituzionali — https://www.agid.gov.it/it/notizie/nuovi-domini-internet-di-primo-livello-nel-2026-come-tutelare-i-nomi-geografici-e
  7. MIMIT, Nuovo round di assegnazione domini di primo livello generici (gTLD) — https://www.mimit.gov.it/it/eventi-digitale/nuovo-round-di-assegnazione-domini-di-primo-livello-generici-gtld



 
 
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