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Come partecipare ai concorsi pubblici con la PEC

19/12/2019
Partecipare ai concorsi pubblici con la PEC
La Posta Elettronica Certificata è stata introdotta fin dalle origini per agevolare le comunicazioni verso la Pubblica Amministrazione. Questo significa che può essere utilizzata anche per la presentazione delle domande di partecipazione ai concorsi pubblici, come avevamo già visto in questo articolo. Quali sono le modalità con cui si deve presentare una domanda in formato elettronico? Quali sono i vantaggi che derivano dalla scelta di utilizzare la PEC in luogo della posta raccomandata tradizionale?

La Posta Elettronica Certificata è uno strumento di comunicazione introdotto con il D.P.R. n. 68/2005 ("Regolamento recante disposizioni per l'utilizzo della posta elettronica certificata") in origine per la gestione di scambi epistolari nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Con il passare degli anni abbiamo assistito a una diffusione esponenziale di questo strumento di comunicazione in quanto consente di equiparare il valore legale di un messaggio inviato con strumenti elettronici a una raccomandata con ricevuta di ritorno, garantendo al mittente sia la prova dell’invio che della consegna.

Partecipare ai concorsi pubblici con la PEC

Ciò significa che anche in ambito di partecipazione ai concorsi pubblici è possibile utilizzare la posta elettronica certificata, con un notevole risparmio di materiale cartaceo e semplificando, velocizzando e snellendo sempre di più tutti i meccanismi burocratici.

Nel 2010, con la circolare n. 12 (“Procedure concorsuali ed informatizzazione. Modalità di presentazione della domanda di ammissione ai concorsi pubblici indetti dalle amministrazioni. Chiarimenti e criteri interpretativi sull'utilizzo della PEC”), il Ministro per la Pubblica Amministrazione ha posto pose l’accento sulla modalità di partecipazione alle procedure concorsuali pubbliche, sulla scia dei dubbi che alcune Pubbliche Amministrazioni avevano manifestato.
Nello specifico, grazie alla suddetta circolare, il Ministro per la Pubblica Amministrazione - appellandosi ai principi secondo cui le amministrazioni pubbliche devono improntare il sistema di reclutamento cercando di favorire forme di semplificazione delle procedure e soluzioni di economicità tanto dal lato dell'amministrazione pubblica quanto dal lato del cittadino, nel rispetto dell'imparzialità e della trasparenza che sono canoni supremi in materia concorsuale - sancì che l’esplicito riferimento alla modalità cartacea (carta semplice) di presentazione delle domande per la partecipazione a concorsi pubblici contenuto nell'art. 4, D.P.R. n. 487/1994 era strumentale a rendere superata la vecchia disciplina che prevedeva la presentazione della domanda di concorso in carta da bollo.

Pertanto, in coerenza con l'evoluzione della tecnologia e con l'estensione alla PA della generale tendenza all'uso degli strumenti di information and communication technology e con lo sviluppo di importanti normative volte alla dematerializzazione dei documenti e degli atti cartacei delle pubbliche Amministrazioni, si deduce che l'attualizzazione della normativa concorsuale determina la possibilità di presentare le domande di concorso anche in via telematica, secondo le seguenti precisazioni:
 
  • la domanda di concorso deve essere presentata direttamente o a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento; l'invio di messaggi con PEC è valido agli effetti di legge. La validità della trasmissione e ricezione del messaggio di posta elettronica certificata è attestata rispettivamente dalla ricevuta di accettazione e dalla ricevuta di avvenuta consegna.
  • la domanda di partecipazione a un concorso richiede la sottoscrizione da parte dell'istante quale elemento che dà certezza giuridica; l'art. 65, D.Lgs. n. 82/2005 (Codice dell'amministrazione digitale) disciplina la validità delle istanze e delle dichiarazioni presentate alle pubbliche amministrazioni per via telematica, stabilendo che esse sono valide:
  1. se sottoscritte mediante la firma digitale;
  2. quando l'autore è identificato dal sistema informatico con l'uso della carta d'identità elettronica o della carta nazionale dei servizi;
  3. quando l'autore è identificato dal sistema informatico con i diversi strumenti previsti dalla normativa vigente (nel limite temporale di vigenza previsto per detta modalità di identificazione);
  4. quando l'autore è identificato dal sistema informatico attraverso le credenziali di accesso relative all'utenza personale di posta elettronica certificata.
Le istanze e le dichiarazioni inviate o compilate sul sito secondo le modalità di cui alle lettere precedenti sono equivalenti alle istanze e alle dichiarazioni sottoscritte con firma autografa apposta in presenza del dipendente addetto al procedimento e pertanto l'inoltro tramite PEC è già sufficiente a rendere valida l'istanza, a considerare identificato l'autore di essa e a ritenere la stessa regolarmente sottoscritta;
 
  • il rispetto del termine è condizione essenziale per la regolare presentazione della domanda di concorso. Ne deriva la necessità di avere la possibilità di verificarne inequivocabilmente il rispetto.
Tale requisito è salvaguardato anche con la trasmissione tramite PEC, in quanto ogni amministrazione pubblica utilizza la posta elettronica certificata con tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e l'integrità del contenuto delle stesse, anche al fine di avere la garanzia della coerenza tra quanto inviato dal mittente e quanto ricevuto dal destinatario.

I vantaggi pratici della PEC nei concorsi

È indubbio, quindi, che l’utilizzo della posta elettronica certificata per la presentazione delle domande di partecipazione ai concorsi pubblici sia valido a tutti gli effetti dal punto di vista normativo, ma esistono anche dei vantaggi pratici.
In primo luogo, si sottolinea il beneficio ambientale dovuto al non utilizzo della carta.
In secondo luogo, dato che di norma il termine di presentazione delle domande fa riferimento alla data di ricezione della domanda stessa, utilizzando la presentazione cartacea tramite posta raccomandata tradizionale è necessario spedire la domanda con un largo anticipo, tenuto conto dei tempi tecnici di consegna; con la posta elettronica certificata, grazie alla tempestività della consegna (praticamente in tempo reale) questo problema non si pone in quanto è possibile inoltrare la domanda fino all’ultimo giorno utile.

Chi volesse partecipare a più concorsi, può inoltrare le relative domande con un unico costo (il costo di mantenimento della casella di posta elettronica certificata) invece di pagare una raccomandata con ricevuta di ritorno per ogni domanda spedita.
Ultimo, ma non meno importante, è il vantaggio legato alla comodità: con la Posta Elettronica Certificata si possono inviare domande stando comodamente seduti a casa o utilizzando uno smartphone in qualunque parte del mondo, anche nel caso in cui si dovesse scoprire all’ultimo minuto del concorso!

A cura di Wolters Kluwer