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WordPress: gestire i permalink per la SEO

17/06/2021
WordPress: gestire i permalink per la SEO
La struttura degli URL (Uniform Resource Locator) interni ad un sito Web è un criterio fondamentale per l’ottimizzazione delle pagine e il loro posizionamento sui motori di ricerca. In un sito WordPress essi prendono il nome di permalink, in quanto hanno il compito di collegare in modo permanente un contenuto, e possono essere definiti utilizzando diversi formati.

Quale struttura di permalink è preferibile per la SEO (Search Engine Optimization)? Cerchiamo di rispondere a questa domanda analizzando gli strumenti messi a disposizione dal CMS per la loro gestione.

Come funzionano i permalink in WordPress

WordPress associa un post ID, cioè un identificatore univoco in formato numerico, a pagine e articoli. Questo gli permette di distinguere tali contenuti e di individuare con precisione quelli richiesti dagli utenti tramite i loro browser, ad esempio con un click su un URL. Gli indirizzi Web basati esclusivamente sui post ID non sono però né SEO friendly, perché non offrono alcuna informazione sui contenuti linkati, né user friendly, in quanto sono difficili da distinguere e memorizzare.

Per ovviare a questa problematica gli sviluppatori di WordPress hanno introdotto i cosiddetti pretty permalink che sono configurabili e dotati di un formato più adatto ai motori di ricerca e agli utenti.

A meno che non si scelga il formato di URL Semplice, quando un utente definisce un permalink, il CMS inserisce delle regole all'interno di un file, .htaccess, il cui compito è quello di inviare delle direttive al Web server, cioè all’applicazione residente nel server che raccoglie le richieste dei browser e fornisce loro le risposte. Nella regola viene così stabilita una “riscrittura dei URL” nel formato scelto.

Ora che sappiamo come funzionano i permalink di WordPress scopriamo come gestirli.

Gestire i permalink di WordPress

Come anticipato, i permalink consentono di definire la struttura degli URL di WordPress. Per far questo è necessario accedere alla dashboard del CMS e seguire il percorso “Impostazioni > Permalink”. Si apre così una pagina in cui sono presenti due sezioni dedicate alla loro configurazione: “Impostazioni comuni” e “impostazioni aggiuntive”.

Analizziamo per prime le “Impostazioni comuni” che consentono in pratica di decidere il formato da adottare per i permalink e sono nettamente più utilizzate delle seconde.
Pannello gestione permalink WordPress
Pannello gestione permalink WordPress

Impostazione semplice dei permalink

L’impostazione “Semplice” è quella basata sul già citato post ID e rispetta un formato in cui l’unica informazione comunicata attraverso l’URL è appunto il valore di quest’ultimo. Si ipotizzi ad esempio di aver pubblicato sul proprio sito Web un articolo intitolato “Viaggio in Giappone” a cui corrisponde un post ID con valore 123, dato che in un permalink di tipo semplice tale dato deve essere passato come “p=123”, dove "p" è il parametro che contiene il valore del post ID, l’URL generato sarà simile al seguente:

https://blogdeimieiviaggi.com/?p=123

Data e nome nei permalink

Un formato maggiormente descrittivo per i permalink è invece quello indicato come “Data e nome”. Tale opzione, che è l'impostazione predefinita di WordPress, inserisce nell’URL l’anno, il mese e il giorno in cui è stato pubblicato un contenuto seguiti dal “nome”, quindi il titolo, del contenuto da collegare. Se ad esempio l’articolo intitolato “Viaggio in Giappone” di cui abbiamo parlato in precedenza fosse stato pubblicato il 31 maggio del 2021 il permalink con data e nome corrispondente dovrebbe essere restituito in questo modo:

https://blogdeimieiviaggi.com/2021/05/31/viaggio-in-giappone

Come è facile osservare il titolo viene rielaborato automaticamente perché sia inserito nell’URL in un formato facilmente gestibile dal browser, motivo per il quale vengono rimossi o sostituiti elementi come per esempio gli spazi vuoti, i caratteri speciali o accentati, la punteggiatura e le lettere maiuscole.

A tal proposito è utile ricordare che in WordPress la parte finale di un permalink, quella che segue il nome a dominio, prende il nome di slug.

Mese e nome nei permalink

L'opzione “Mese e nome” consente di generare un formato per i permalink sostanzialmente identico a quello prodotto con l’impostazione “Data e nome” ma privo dell’informazione relativa al giorno di pubblicazione. Selezionandola per il nostro articolo di esempio si avrebbe quindi in output un URL come quello proposto di seguito:

https://blogdeimieiviaggi.com/2021/05/viaggio-in-giappone

Permalink in formato numerico

I permalink in formato numerico non sono utilizzati diffusamente, in essi lo slug è costituito dal valore del post ID del contenuto collegato e nessuna informazione relativa alla data di pubblicazione e al titolo. L’URL dell’articolo “Viaggio in Giappone” potrebbe diventare quindi simile al seguente:

https://blogdeimieiviaggi.com/archives/123

generando un permalink leggermente più descrittivo di quello che si avrebbe con l’impostazione semplice.

Nome articolo nei permalink

Al contrario di quello proposto in precedenza, il formato dei permalink che prevede la presenza di uno slug costituito esclusivamente dai titoli degli articoli è uno dei più diffusi nonché uno dei più semplici. Utilizzandolo si otterrebbero URL strutturati come quello mostrato di seguito:

https://blogdeimieiviaggi.com/viaggio-in-giappone

Struttura personalizzata per i permalink

WordPress mette a disposizione diversi parametri (detti tag) che consentono di cambiare i pemalink introducendo al loro interno delle informazioni specifiche:
  • %year%: l'anno in cui è stato pubblicato un contenuto;
  • %monthnum%: il mese in cui è stato pubblicato;
  • %day%: il giorno in cui è stato pubblicato;
  • %minute%: il minuto in cui è stato pubblicato;
  • %second%: il secondo in cui è stato pubblicato;
  • %post_id%: il post ID del contenuto;
  • %postname%: il titolo del contenuto;
  • %category%: la categoria scelta per il contenuto;
  • %author%: l'autore del contenuto.
Oltre ai parametri precedentemente elencati è possibile inserire nei pemalink anche degli elementi addizionali, come per esempio un’estensione per le pagine Web. Se per esempio volessimo definire una struttura personalizzata in cui devono essere presenti la categoria di un articolo seguita dal suo titolo e dall’estensione “.html” dovremmo disporre i tag in questo modo:

/%category%/%postname%.html
Struttura personalizzata permalink
Struttura personalizzata permalink
Se il nostro post “Viaggio in Giappone” devesse essere stato salvato nella categoria “Asia” l’URL risultante dovrebbe essere quindi simile alla seguente:

https://blogdeimieiviaggi.com/asia/viaggio-in-giappone

Impostazioni aggiuntive per i permalink

Le impostazioni aggiuntive per i permalink di WordPress sono facoltative e permettono di definire delle basi per le categorie e i tag.

Le categorie consentono di suddividere i contenuti in base a dei criteri di classificazione (o tassonomie), come per esempio degli argomenti, e supportano più livelli in ordine gerarchico.

I tag invece sono degli elementi privi di gerarchia che permettono di linkare contenuti anche diversi tra loro tramite un termine comune, si può definire ad esempio il tag “aeroporto” per tutti gli articoli di un blog che descrivono destinazioni raggiunte in volo.
Impostazioni aggiuntive permalink
Impostazioni aggiuntive permalink
Una base per le categorie del nostro blog dedicato ai viaggi potrebbe essere per esempio “continenti”, quindi nel caso dell’articolo “Viaggio in Giappone” avremmo un URL di questo tipo:

https://blogdeimieiviaggi.com/continenti/asia/viaggio-in-giappone

Una base per i tag potrebbe essere invece semplicemente “tag” per fare in modo che essi siano facilmente distinti dalle categorie. Ad esempio:

https://blogdeimieiviaggi.com/tag/aeroporto

Qual è il formato migliore per i permalink?

Sulla base di quanto descritto fino ad ora è possibile determinare il formato dei permalink migliore per la SEO? Senza voler fornire ricette valide per qualsiasi progetto è possibile affermare che un permalink deve essere nello stesso tempo il più breve possibile e il più descrittivo possibile, queste caratteristiche lo renderanno sia user friendly che SEO friendly.

È utile ricordare inoltre che un URL ben confezionato non ha alcun valore se il contenuto che esso collega non è raggiungibile, quindi ogni volta che si decide di modificare la struttura dei permalink è buona norma impostare un redirect 301, tramite file .htaccess, cioè un reindirizzamento dai vecchi URL ai nuovi in modo che la risorsa desiderata sia sempre accessibile.

Nel caso in cui invece ad un permalink non dovesse corrispondere alcun contenuto si avrà un errore 404 (file not found).

Modifica di permalink esistenti

Qualora si volessero modificare dei permalink esistenti e magari ben indicizzati è opportuno domandarsi se sia veramente un'operazione necessaria: potrebbe infatti non trattarsi di una buona idea in quanto non c'è garanzia che non ci sia un impatto negativo dal punto di vista SEO.