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Fattura elettronica: Nodo di Smistamento Ordini in vigore dal 1° febbraio 2020

05/12/2019
NSO Fattura elettronica
PMIPrivatiProfessionistiPubblica Amministrazione
Entra in vigore dal 1° febbraio 2020 il sistema digitale Nodo di Smistamento Ordini al quale dovranno essere inviati, esclusivamente in via telematica, gli ordini di acquisto di beni e di servizi da parte degli enti del Servizio Sanitario Nazionale e delle aziende loro fornitrici. Previsto dalla legge di Bilancio 2018, il NSO è finalizzato a dare vita a un ulteriore passo in avanti nel processo di digitalizzazione del Paese e nella dematerializzazione dei processi pubblici.

Dopo l’entrata in vigore dal 1° gennaio 2019 dell’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica nei rapporti tra privati, disposto dalla legge di Bilancio 2018, dal 1° febbraio 2020 (l’entrata in vigore era inizialmente prevista per il 1° ottobre 2019) entrerà in vigore anche il Nodo Smistamento Ordini (NSO).

In particolare, dal 1° febbraio 2020 scatterà l’obbligo di inviare esclusivamente in via telematica i documenti attestanti gli ordini per l’acquisto di beni o servizi e la loro esecuzione attraverso il NSO, per tutti gli enti pubblici afferenti al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e di conseguenza per tutti i loro fornitori.

Una misura, quella dell’ordine elettronico per la sanità, prevista dalla legge di Bilancio 2018 (art. 1, commo 411-415) e finalizzata a dare vita a un ulteriore passo in avanti per il processo di digitalizzazione del Paese e la dematerializzazione dei processi pubblici.
Si tratta di un primo step introduttivo dello strumento, che dovrebbe avere in futuro un ambito applicativo esteso anche ad altre realtà della Pubblica Amministrazione.

NSO: che cos’è?

Il Nodo di Smistamento Ordini rappresenta un sistema digitale di trasmissione documenti gestito presso il Dipartimento della Ragioneria di Stato del Ministero dell’Economia e delle finanze e integrato con la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici e con il Sistema di interscambio - SdI.
Il Nodo di Smistamento Ordini gestisce la trasmissione in via telematica dei documenti informatici attestanti l’ordinazione e l’esecuzione degli acquisti dei beni e dei servizi tra gli enti del Servizio Sanitario Nazionale.
Con l’emanazione del D.M. 7 dicembre 2018, sono stati individuati i parametri per l’utilizzo del NSO, rimandando per le specifiche tecniche alle linee guida della Ragioneria di Stato, che sono state pubblicate il 15 marzo 2019 e rilasciate nella loro versione completa il 9 maggio dello stesso anno.

NSO: chi sono i soggetti coinvolti?

Il sistema gestionale NSO viene usato per lo scambio di documenti digitali attestanti gli ordini e le loro esecuzioni, scambio che avviene tra le aziende pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale e le aziende loro fornitrici.
A titolo esemplificativo, a seguito della pubblicazione di una gara d’appalto da parte di un ospedale che necessita di un rifornimento di materiale sanitario sul GDPR, a conclusione del processo di public procurement, i documenti relativi agli ordini non potranno, dal mese di febbraio 2020, più essere scambiati con le modalità tradizionali, bensì dovranno necessariamente transitare dal NSO.
Il sistema gestionale smista e consegna, dopo aver effettuato le dovute verifiche (verificare che gli ordini siano corretti in ogni loro dettaglio, compresi i dati del pagamento), il documento al corretto destinatario.

NSO: come funziona?

Per spiegare i compiti riservati al Nodo Smistamento Ordini si può pensare a ciò che oggi compete al Sistema di Interscambio per le fatture elettroniche: la funzione è praticamente la stessa, ossia quella di un “postino virtuale” che smisti e consegni, dopo attente verifiche, il documento al destinatario.
Per garantire l’utilizzo di tale sistema, il D.M. 7 dicembre 2018 ha disposto che le fatture relative agli ordini d’acquisto non potranno essere liquidate se non è stata rispettata la nuova procedura con il sistema gestionale del Ministero dell’Economia e delle finanze.
Il Sistema gestionale Nodo Smistamento Ordini accetta solo gli ordini ricevuti in formato UBL XML. Si tratta di uno standard internazionale per la creazione di documenti digitali.
Il documento che viene trasmesso tramite Nodo Smistamento Ordini è il file in UBL XML che contiene i dati utili per l’ordine, come ad esempio le indicazioni su:
  • tipologia e quantità dei prodotti o dei servizi acquistati;
  • prezzi;
  • tempistiche.
Il documento viene abbinato ad una “busta di trasmissione”, un file che riporta le indicazioni su mittente e destinatario. Entrambi i file sono inclusi in un solo “messaggio”.
Dopo aver creato il messaggio nel modo corretto senza tralasciare alcun dato, si procede con l’invio al Nodo Smistamento Ordini.
 
Tipologie di ordine
 
L’ordine - il documento che contiene tutte le informazioni e che viene smistato dal NSO - può     essere di quattro tipologie diverse:
  • l’ordine: viene emesso dal cliente, cioè l’azienda pubblica del Servizio Sanitario Nazionale, verso il proprio fornitore.
  • l’ordine pre-concordato: viene inviato dal fornitore alla Pubblica Amministrazione;
  • ordine “risposta”: permette alla Pubblica Amministrazione o al fornitore di accettare, rifiutare o modificare l’ordine inviato dalla controparte;
  • ordine di riscontro: consente alla Pubblica Amministrazione di confermare, declinare o sostituire risposte con modifiche o ordini concordati inviati dalle aziende fornitrici.

I canali di comunicazione sono gli stessi della fatturazione elettronica:

  • PEC: in caso di utilizzo della PEC, il documento va allegato a un messaggio che sarà inviato all’indirizzo nso@pec.sogei.it
  • Canali webservice e interoperabilità;
  • Peppol: si tratta di un progetto europeo che punta a una standardizzazione dei processi del procurement. Per usufruire di Peppol è necessario servirsi di access point accreditati.

A cura di Wolters Kluwer