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La PEC in Italia: i numeri di una rivoluzione in itinere

06/10/2021
La PEC in Italia: i numeri di una rivoluzione in itinere
Qual è lo stato dei fatti della Posta Elettronica Certificata in Italia? Per misurare il polso al nostro Paese, Aruba si è rivolta ai ricercatori IDC e ad un ampio panel di intervistati per capire quale sia la situazione attorno ad uno degli strumenti più importanti ed essenziali nel processo di digitalizzazione delle imprese: la PEC. Per visualizzare tutti i risultati della ricerca, scarica l’infografica .

PEC e trasformazione digitale in Italia

I risultati dell’indagine hanno identificato anzitutto tre cluster principali nel rapporto con la trasformazione digitale:
  • 48% favorevoli
aziende che vedono nel digitale un’opportunità per migliorare il proprio modo di lavorare, incrementare la produttività ed essere sempre competitivi
  • 36% propensi
aziende che percepiscono il valore del digitale ma hanno ancora degli ostacoli che impediscono di cogliere appieno tutti i vantaggi
  • 16% refrattari
aziende percepiscono il digitale più come una minaccia che non come un’opportunità.

Sono questi gli interlocutori a cui le domande sono state poste, cercando di individuare dove si celassero le principali sacche di resistenza e quali fossero invece i maggiori driver del cambiamento.
Il campione della ricerca e il rapporto con l' innovazione
Il campione della ricerca e il rapporto con l’innovazione *

Chi usa di più la PEC?

La storia dell’innovazione lo dice chiaramente: ogni qualvolta c’è stata una rapida accelerazione degli eventi legata ad una qualche novità che ha scompaginato le abitudini, l’uomo si è diviso in tre categorie: chi coglie al balzo le opportunità, imparando rapidamente a adattarsi alle nuove condizioni; chi coglie le novità con lentezza, perdendo le opportunità principali, ma lottando contro l’inerzia che ne blocca l’evoluzione; chi cede all’inerzia e pone resistenza al cambiamento. Tutto il resto lo ha scritto Darwin in modo molto chiaro.

I dati indicano una quasi totalità di imprese ormai dotata di PEC ed in grado di utilizzarla: se il 98,5% delle PMI utilizza la PEC in modo continuativo, il 47% di esse la utilizza ormai praticamente ogni giorno ed il 35% almeno 1 volta a settimana. Finanza, PAL, Commercio: sono questi gli ambiti nei quali la PEC è penetrata più a fondo, diventando strumento d’uso comune all’interno dei flussi di lavoro tradizionali.

Perché si usa la PEC?

Ogni settore di attività ha le proprie ragioni per utilizzare la PEC, sono sostanzialmente cinque i trend principali che sono riscontrati nella generalità del mondo delle PMI:
  1. comunicazioni dei rapporti previdenziali INAIL, INPS e Fondi di previdenza (38%)
  2. comunicazioni con l’Agenzia delle Entrate (30%)
  3. contratti, accordi, negoziazioni (23%)
  4. fatture e ricevute di pagamento (21%)
  5. compilazione di questionari e indagini ISTAT (14%).
Se per l’industria la PEC è anzitutto questione di relazione con INAIL e INPS, nel mondo dei servizi professionali il destinatario primo è il Fisco, mentre nella finanza sono le negoziazioni a farla da padrona. La PEC si conferma pertanto uno strumento estremamente eclettico, ideale per una molteplicità di situazioni ed in grado di velocizzare e semplificare una moltitudine di processi.

I benefici della PEC

I vantaggi ottenibili non sono più materia di marketing, ma sono oggi elemento apprezzato dalle PMI che, superata la fase iniziale di adattamento, oggi sposano la PEC con entusiasmo: l’80% delle PMI considera la Posta Elettronica Certificata del tutto “essenziale” per la digitalizzazione dell’impresa, fulcro di un’evoluzione né procrastinabile né inconfutabile. La cosa interessante rilevata dall’indagine IDC è nel fatto che anche le imprese refrattarie considerano in realtà la PEC essenziale: la loro resistenza è pertanto dettata più che altro da una sorta di inimicizia con il mondo tecnologico, del quale si riconosce appieno la bontà per il mondo dell’impresa, ma nelle cui dinamiche non ci si riesce ad inserire.

In generale il 60% delle PMI apprezza della PEC soprattutto aspetti quali immediatezza e semplicità, ma è destinato probabilmente a crescere anche quel 34% che della PEC apprezza il profilo ecosostenibile legato all’alternatività rispetto ad altri strumenti tradizionalmente legati al cartaceo: “La sostenibilità ambientale è un beneficio della PEC percepito principalmente dalle aziende dei servizi professionali, ma anche da quelle del comparto industriale e della distribuzione. Pubblica Amministrazione Locale, Commercio e Finanza sono le realtà che vedono nella PEC uno strumento importante nella transizione dal cartaceo al digitale.”
I benefici della PEC riconosciuti dalle PMI


 
I benefici della PEC riconosciuti dalle PMI *

I dati sono il risultato di una ricerca commissionata da Aruba nella quale IDC ha intervistato un panel di 300 rispondenti, rappresentanti della totalità del mondo delle PMI e della Pubblica Amministrazione Locale. La metodologia adottata indica nel dettaglio la tipologia dei rispondenti, i loro incarichi e la loro rappresentanza. Complessivamente l’universo di riferimento è pari a quasi 4 milioni di cittadini nelle loro differenti realtà lavorative.

Una indagine approfondita, dunque, che fotografa il modo in cui il nostro Paese sta metabolizzando uno degli elementi essenziali del processo di trasformazione digitale in corso. Sono numeri che, per molti versi, raccontano al presente quello che è un processo destinato ad essere scritto nei libri di storia: stiamo vivendo il secolo della rivoluzione digitale e la penetrazione della PEC nelle imprese detta il ritmo di questa fase di profonda trasformazione.


* Fonte ricerca IDC - Per visualizzare tutti i risultati della ricerca, scarica l’infografica .