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WooCommerce: ottimizzazione per la SEO

09/11/2021
WooCommerce: ottimizzazione per la SEO
Lo scopo di un negozio online è banalmente quello di massimizzare le vendite mostrando le proprie pagine di prodotti ad una platea quanto più ampia possibile, in modo da raggiungere un maggior numero di potenziali clienti.

Meno scontate sono invece le modalità con cui si può raggiungere un risultato di questo genere, esistono infatti diversi strumenti grazie ai quali un sito Web può acquisire visibilità su Internet, basti pensare all’advertising o alle campagne virali sui social network, ma i motori di ricerca e in particolare Google rappresentano ancora oggi dei canali fondamentali per generare traffico e ordini.

Come fare in modo che i contenuti proposti da un e-commerce risultino reperibili tramite i risultati di ricerca? Come puoi ottimizzare il tuo negozio per migliorarne le performance? Le risposte a tali domande possono essere ricercate nella SEO (Search Engine Optimization), tecnica che descriveremo proponendo un’analisi incentrata su WooCommerce.

In questo articolo non si farà riferimento al ruolo dei permalink nella SEO, argomento per il quale è disponibile una trattazione appositamente dedicata.

Ottimizzazione delle pagine prodotto

Di base WooCommerce permette di creare una pagina prodotto (o scheda) corredandola con alcuni elementi utili per la SEO:
  • un titolo, tipicamente il nome dell’articolo che si desidera vendere;
  • un testo, o descrizione lunga, che permette di elencare tutti i dettagli di un prodotto;
  • una descrizione breve che funge da presentazione prima dell’eventuale approfondimento;
  • un'immagine principale rappresentativa del prodotto;
  • la categoria (o le categorie) di appartenenza;
  • i tag associati all’articolo;
  • una galleria di immagini.
Non esistono delle ricette infallibili che possano garantire al 100% il buon posizionamento di una pagina prodotto nella SERP (Search Engine Results Page) dei motori di ricerca, invece di ricercarle è quindi meglio impegnare il proprio tempo a creare dei contenuti in grado di facilitare il lavoro di Google e delle altre piattaforme, facendo in modo che siano contemporaneamente SEO friendly e user friendly.

I motori di ricerca nascono per fornire informazioni utili agli utenti ed è questo che si deve tenere a mente quando si crea la scheda di un prodotto.

Ottimizzazione del titolo

Il titolo ha un ruolo fondamentale nella creazione e nel posizionamento di una pagina prodotto, infatti è innanzitutto grazie ad esso che un utente individua una corrispondenza tra ciò che sta cercando e il risultato di una query.

Proprio per questa ragione un titolo dovrebbe essere nello stesso tempo sintetico e descrittivo.

Quanto detto ci permette di introdurre il discorso relativo alle parole chiave, o keyword, che sono lo strumento impiegato dagli utenti per formulare le ricerche. Esistono diverse tipologie di parole chiave ma è possibile effettuare una distinzione basata su due macrocategorie: keyword a corrispondenza generica, quelle che in linea di massima potrebbero soddisfare un criterio di ricerca, e keyword a corrispondenza esatta, quelle che corrispondono con precisione ai termini utilizzati in query.

In linea generale non è possibile affermare che esistano keyword più efficaci di altre in tutti casi, ma esistono sicuramente parole chiave più performanti per prodotti e contenuti specifici. “Bicchiere” è per esempio un termine generico ad altissima concorrenza e in grado di fornire poche informazioni oltre alla natura del prodotto stesso, “Bicchiere vino bianco a forma di cono in cristallo” è invece un titolo sintetico e descrittivo che contiene diverse parole chiave riferite alla specificità dell’oggetto, alla sua forma e al materiale con cui è stato prodotto.
Ottimizzare il titolo
Ottimizzare il titolo

Ottimizzare le descrizioni

Per le descrizioni vale lo stesso discorso riguardante le keyword fatto per il titolo, in questo caso però si ha a disposizione maggior spazio per i contenuti.

Volendo riproporre l’esempio precedente del “Bicchiere vino bianco a forma di cono in cristallo”, una descrizione lunga potrebbe riportare informazioni riguardanti il numero di bicchieri presenti nel set venduto, il design scelto per la sua creazione, le misure, la capacità e la lavabilità.
Ottimizzare la descrizione
Ottimizzare la descrizione
Una descrizione breve potrebbe invece riassumere quanto contenuto in quella lunga fornendo delle informazioni dalla leggibilità più immediata e provvedendo sempre a scegliere con accuratezza le parole chiave.
Abstract descrizione
Abstract descrizione
A tal proposito è bene precisare che per il posizionamento è fondamentale anche una corretta densità delle keyword, queste ultime infatti devono essere inserite coerentemente nel testo evitando tecniche di sovraottimizzazione (keyword stuffing) che verrebbero percepite come artificiose dai motori di ricerca.

Ottimizzazione delle immagini

Anche le immagini sono delle informazioni utili sia per gli utenti, che plausibilmente saranno restii a comprare ciò che non possono vedere, che per i principali motori di ricerca in cui sono state implementate da tempo funzionalità appositamente dedicate alla ricerca per immagini.

Nello stesso modo ha un’importanza rilevante la qualità delle immagini, gli oggetti rappresentati infatti devono essere ben visibili non soltanto ai visitatori di un sito Web, ma anche agli algoritmi dei motori di ricerca deputati a riconoscerle e inserirle tra i risultati delle query.

Per queste ragioni, quando si parla dell’immagine principale di una pagina prodotto o di un’eventuale galleria è bene selezionare attentamente i file da caricare, scegliendo quelli che offrono una rappresentazione migliore dell’articolo.

WordPress mette inoltre a disposizione la possibilità di corredare ciascuna immagine con:
  • un testo alternativo in grado di fornirne una descrizione;
  • un titolo eventualmente diverso dal nome dell’immagine;
  • una didascalia per offrire informazioni aggiuntive;
  • una descrizione.
Questi ultimi possono essere utilizzati non solo per fornire informazioni aggiuntive, ma anche per rendere le immagini maggiormente accessibili a chi utilizza applicazioni, come gli screen reader, per consultare le pagine Web.
Ottimizzare le immagini
Ottimizzare le immagini
Sempre riguardo alle immagini, è utile ricordare che, a partire da WordPress 5.8, il CMS supporta non solo i tradizionali formati standard per Internet ma anche WebP, con il quale è possibile ottenere immagini fino al 30% più leggere rispetto alle equivalenti in JPEG e PNG.

La directory ufficiale dei plugin di WordPress offre infine un’ampia scelta di estensioni appositamente dedicate all’ottimizzazione delle immagini, come per esempio Smush, che consente di effettuare compressioni loseless (cioè senza perdita di qualità), o EWWW che comprime le immagini direttamente lato server.

Ottimizzare categorie e tag

Categorie e tag svolgono una funzione differente, le prime sono delle classificazioni che permettono di suddividere gli articoli a seconda dell'argomento trattato, i secondi sono sostanzialmente delle etichette cliccabili con cui è possibile accedere a contenuti, anche appartenenti a categorie differenti, che presentano dei riferimenti ai medesimi temi se non, nel dettaglio, ai medesimi termini.
Date le loro caratteristiche è possibile definire le categorie come delle tassonomie orizzontali, mentre i tag sono invece trasversali.

WordPress permette di definire un numero virtualmente illimitato di categorie e sottocategorie, Riprendendo l’esempio del “Bicchiere vino bianco a forma di cono in cristallo”, tale articolo potrebbe essere inserito nella macrocategoria “Cucina” in cui inserire le sottocategorie “Bicchieri > Bicchieri da vino > Calici vino bianco”. Questo percorso consente da una parte una navigazione più semplice e dall’altra di evitare conflitti tra le pagine prodotto che ne renderebbero più complessa l’indicizzazione da parte dei motori di ricerca.
Ottimizzare le cattegorie
Ottimizzare le cattegorie
Per quanto riguarda invece i tag, si potrebbero definire delle etichette come “vino” o “cristallo” che permetterebbero di reperire velocemente prodotti anche molto differenti ma con caratteristiche comuni.
Ottimizzare i tag
Ottimizzare i tag

Yoast SEO

Yoast SEO è ad oggi il plugin di WordPress più utilizzato per l’ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca. L’estensione, le cui funzionalità di base sono utilizzabili gratuitamente, si integra perfettamente con WooCommerce consentendo di facilitare il posizionamento delle pagine prodotto.

Una volta istallato il plugin, la schermata contenente gli strumenti per la creazione di una scheda si arricchisce di nuove funzionalità riguardanti innanzitutto delle informazioni aggiuntive che non sono visibili dagli utenti sul sito ma possono essere lette dai motori di ricerca e visualizzate in SERP.

Per ciascuna pagina prodotto Yoast SEO è in grado di mostrarci l'anteprima con cui essa apparirà tra i risultati di Google, ciò sia per i dispositivi mobile che per il Desktop.
Yoast plugin
Yoast plugin
È poi possibile impostare un titolo, anche differente da quello della scheda, appositamente pensato per la SEO. Per rendere più rapido questo processo il plugin mette a disposizione alcune variabili (“Titolo”, “Pagina”, “Separatore”, tipicamente un trattino corrispondente al segno “-”, e “Titolo del sito”) che possono essere inserite con un click nel titolo SEO. Una barra colorata segnala se la lunghezza della stringa scelta è adeguata allo scopo che si vuole ottenere: arancione se troppo breve, verde se della lunghezza corretta e rossa se troppo lunga.
Impostare titolo
Impostare titolo
Yoast SEO permette di personalizzare anche lo slug, cioè la parte finale di un permalink, inserendo o rimuovendo dei termini a seconda delle keyword che si desidera sottolineare e rendendo gli URL maggiormente comprensibili ai motori di ricerca e più facilmente leggibili dagli utenti.
Ottimizzare la url
Ottimizzare la url
Un’altra funzionalità interessante è quella che permette di impostare le meta descrizioni, con queste ultime è possibile fornire una descrizione sintetica della pagina che viene proposta all’interno del codice HTML in questo modo:

<meta name="description" content="Meta descrizione della pagina." />

Le meta descrizioni sono state pensate appositamente per essere lette dai crawler dei motori di ricerca, i robot che scansionano la Rete alla ricerca di contenuti da indicizzare, e possono diventare parte delle anteprime dei risultati. Esse non hanno necessariamente un ruolo nel determinare il posizionamento delle pagine ma possono fornire delle informazioni addizionali utili.

Nel caso di Yoast SEO abbiamo anche questa volta la possibilità di utilizzare delle variabili che in parte automatizzano il processo di creazione delle meta descrizioni, l’utente può comunque scegliere di inserire elementi differenti a seconda delle proprie esigenze.
Inserire meta description
Inserire meta description

Design, performance e monitoraggio

I criteri di ranking utilizzati dagli algoritmi di Google sono centinaia ed è molto complesso tenerli tutti sotto controllo, esistono però alcune buone pratiche finalizzate alla SEO che ormai non possono essere ignorate indipendentemente dal fatto che si intenda pubblicare un sito Web dedicato all’e-commerce o meno. Nel caso degli store online esse divengono però ancora più importanti in quanto la finalità di tali piattaforme è quella di massimizzare le vendite.

In primo luogo è necessario che il layout grafico scelto, e quindi il tema nel caso specifico di WordPress, sia stato realizzato con un approccio mobile first tramite tecniche basate sul responsive design che ne garantiscano la visualizzazione ottimale anche sui dispositivi mobile, quelli oggi maggiormente utilizzati dagli utenti per la navigazione sul Web.

Un secondo fattore importante per il posizionamento è la velocità del sito. Per questioni legate al miglioramento della user experience Google tiene infatti in considerazione anche le performance delle pagine Internet ed è quindi fondamentale creare dei contenuti in grado di caricarsi rapidamente, ottimizzando qualsiasi elemento (media, query ai database, script..) che potrebbe generare delle latenze.

Da non trascurare infine il discorso riguardante la sicurezza, Google è stato il primo produttore di browser a inserire in Chrome un controllo sul protocollo utilizzato dai siti Internet. Vengono quindi favoriti anche per il posizionamento quelli che operano su connessione sicura sotto HTTPS, mentre quelli che adottano ancora HTTP potrebbero esser penalizzati e sono segnalati come insicuri agli utenti.

I risultati della SEO effettuata sul proprio sito sono monitorabili tramite un sistema di statistiche che permetta di misurare gli incrementi di traffico e le eventuali criticità da risolvere, Google stessa mette a disposizione la piattaforma Google Analytics che può essere facilmente integrata in qualsiasi pagina tramite una stringa di codice.
Google Analytics
Google Analytics