È aperta la prima open call di
SECURE (SECURE4SME), un’iniziativa europea che mette a disposizione finanziamenti diretti per le micro, piccole e medie imprese che hanno bisogno di rafforzare la sicurezza dei propri prodotti digitali.
Il bando è strettamente legato all’imminente
Cyber Resilience Act (CRA), la normativa UE che imporrà requisiti di sicurezza obbligatori per tutti i prodotti hardware e software. L’obiettivo di SECURE è permettere alle aziende di anticipare questi obblighi, finanziando le attività tecniche necessarie per adeguarsi. C’è però un aspetto fondamentale da considerare: i tempi sono molto stretti. La call si è aperta il 28 gennaio e
si chiuderà il 29 marzo 2026.
I dettagli del finanziamento: 30.000€ a fondo perduto
Il bando SECURE utilizza il meccanismo del cascade funding: i fondi arrivano dall’Unione Europea ma vengono gestiti a livello locale per semplificare l’accesso alle imprese.
Ecco i numeri principali del bando:
- Contributo massimo: fino a 30.000€ per azienda.
- Copertura: il finanziamento copre il 50% delle spese totali del progetto (per un investimento massimo di 60.000€).
- Erogazione semplificata: viene utilizzato il sistema lump sum (somma forfettaria). Non serve rendicontare ogni singola fattura o ora di lavoro; il contributo viene erogato a fronte della consegna dei risultati previsti dal progetto (deliverable).
- Anticipo: è previsto un prefinanziamento fino al 40% subito dopo l’approvazione, per aiutare le imprese a far partire i lavori senza pesare eccessivamente sul flusso di cassa.
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Chi può partecipare e cosa si può finanziare
Il bando si rivolge alle
PMI europee che sviluppano o integrano soluzioni digitali (software house, produttori di dispositivi IoT, system integrator, startup). Non è un bando per la "digitalizzazione generica", ma un incentivo specifico per chi realizza prodotti che dovranno rispettare il Cyber Resilience Act.
Tra le attività che possono essere finanziate rientrano:
- Assessment della sicurezza: analisi del livello di protezione attuale e identificazione dei gap rispetto alla norma.
- Security-by-design: interventi per integrare la sicurezza direttamente nell’architettura del software o dell’hardware.
- Test e verifiche: attività di Vulnerability Assessment e Penetration Test (VAPT).
- Formazione tecnica: corsi per il personale sulla gestione della sicurezza dei prodotti.
- Servizi e licenze: acquisto di beni o licenze software necessari al progetto (finanziabili per un massimo di 6 mesi).
È importante notare che sono ammissibili sia i costi per
fornitori esterni (come Aruba) sia i costi del
personale interno dell’azienda impegnato nel progetto. Non è invece finanziabile la consulenza per la sola scrittura della domanda.
Il ruolo di Aruba: un partner per la Cyber Resilience
In questo percorso, Aruba Cloud non interviene come semplice fornitore, ma come un
abilitatore tecnologico. Partecipare al bando SECURE significa infatti dover tradurre requisiti normativi complessi in scelte tecniche concrete e sostenibili. Aruba supporta le PMI mettendo a disposizione infrastrutture e competenze "CRA-ready". L’obiettivo è ridurre la complessità per l'impresa, offrendo soluzioni standardizzate e replicabili che aumentano le probabilità di successo della proposta.
In particolare, le aziende possono integrare nei loro progetti:
- Infrastrutture Cloud sicure: ambienti IaaS e PaaS progettati per garantire segregazione, controllo degli accessi e logging, in linea con i requisiti europei;
- Continuità operativa: soluzioni di Backup e Disaster Recovery per soddisfare i criteri di resilienza richiesti dal CRA;
- Servizi di cybersecurity: strumenti per monitorare dove gira il software e chi vi accede, trasformando il cloud nel punto di controllo della propria catena digitale.
L'approccio suggerito è quello di non limitarsi a "comprare un servizio", ma di costruire un percorso di conformità che parta dalle fondamenta infrastrutturali.
Perché muoversi subito
La scadenza del
29 marzo 2026 è molto vicina e trattandosi di un bando a sportello valutativo, la qualità della proposta tecnica è fondamentale. Anticipare l'adeguamento al Cyber Resilience Act tramite i fondi SECURE permette di evitare i costi elevati e i rallentamenti che colpiranno chi aspetterà la piena entrata in vigore della norma (prevista per il 2027). Iniziare ora significa gestire la transizione in modo ordinato, con il supporto di un partner esperto e con una copertura economica significativa.
Per consultare tutti i dettagli e avviare la candidatura, è possibile fare riferimento alla
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