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Scenari d’uso della PEC: i geometri

11/11/2019
La posta elettronica certificata per i geometri
PMIPrivatiProfessionistiPubblica Amministrazione
Il D.L. n. 185/2008 (decreto anti-crisi), convertito in legge n. 2/2009, ha introdotto l’obbligo per i professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata e di comunicarlo al proprio Ordine o Collegio di appartenenza entro un anno dall’entrata in vigore del decreto. Dunque Ordini e Collegi rivestono un ruolo fondamentale nella diffusione dell’indirizzo PEC ma non basta per avere una copertura pressoché totale; occorre l’intervento coordinato di Enti centralizzati con i singoli Collegi, al fine di standardizzare le modalità di trasmissione, incentivare le comunicazioni con specifiche convenzioni, supportare gli utenti non completamente autonomi, etc. Vediamo di analizzare il caso della categoria professionale dei geometri.
 
Con l’obiettivo di sostenere le imprese, l’occupazione e le famiglie, nel 2008 il Governo italiano ha emanato il D.L. 29 novembre 2008, n. 185 (decreto anti-crisi): al fine di ridurre i costi amministrativi a carico delle imprese, l’art. 16, comma 7 sancisce l’obbligo per i professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato di comunicare entro un anno dall’entrata in vigore del decreto l’indirizzo di posta elettronica certificata al proprio ente di appartenenza. I vari ordini e collegi sono, quindi, tenuti a pubblicare in un elenco riservato, consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni, i dati identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta elettronica certificata.

La categoria dei geometri

Nello specifico, per quanto concerne la categoria dei geometri, esistono due enti che rivestono particolare importanza: il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati e la Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri liberi professionisti.
Il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, istituito con decreto legislativo luogotenenziale n. 283 del 23 novembre 1944 per rappresentare a livello nazionale la categoria dei Geometri si occupa prevalentemente di:
  • esercitare le attribuzioni stabilite dagli ordinamenti vigenti, fornendo pareri sui progetti di legge e di regolamento che riguardano la professione (quando richiesti dal Ministro competente);
  • contribuire allo sviluppo e alla promozione della categoria;
  • disciplinare la qualità delle prestazioni professionali a tutela della committenza e della collettività;
  • regolamentare la formazione continua obbligatoria;
  • disciplinare il tirocinio professionale e le modalità di svolgimento dell'attività disciplinare.
Il Consiglio svolge inoltre, quale giudice speciale, attività giurisdizionale in merito ai ricorsi contro le decisioni assunte dai collegi provinciali e circondariali e in merito ai reclami presentati in opposizione allo svolgimento delle procedure elettorali dei Collegi territoriali.
La Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri liberi professionisti, istituita nel 1955 come ente pubblico per la previdenza e assistenza dei Geometri, si occupa prevalentemente di:
  • erogare pensioni (vecchiaia, anzianità, inabilità/invalidità, reversibilità e indiretta),
  • assicurare prestazioni assistenziali (provvidenze straordinarie, indennità di maternità e in caso di stalking)
  • garantire, in aggiunta all'assistenza sanitaria integrativa che la Cassa offre gratuitamente a tutti gli iscritti e ai pensionati in attività, un'ampia offerta di welfare con particolare riferimento della prevenzione e alla copertura dell’indennità da non autosufficienza.
Il Consiglio Nazionale dei Geometri e dei Geometri Laureati (CNGeGL) e la Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti (CIPAG), nell’ottica di ampliare i servizi in favore dei geometri liberi professionisti e di permettere loro di adeguarsi alle norme dettate dalla legge n. 2/2009 (di conversione del D.L. n. 185/2008), hanno messo a disposizione di tutti gli iscritti, attraverso il sito della CIPAG, (www.cassageometri.it), la possibilità di attivare e utilizzare in modo totalmente gratuito una casella di posta elettronica certificata, denominata “@geopec.it”.
La PEC dei Geometri @geopec.it:
  • è riservata solo ai geometri e può essere attivata esclusivamente da un geometra regolarmente iscritto all’albo professionale;
  • l’estensione @geopec.it comunica in modo chiaro la categoria professionale di appartenenza e la distingue dall’anonimato delle sigle utilizzate dagli altri prodotti presenti sul mercato o forniti da altri Enti;
  • è un valido strumento di marketing per la semplicità dell’estensione personalizzata (nome.cognome@geopec.it) e dà valore aggiunto al proprio indirizzo e-mail, consentendo a chiunque di memorizzarlo facilmente.
Per poter richiedere una casella PEC dei Geometri è sufficiente entrare nel portale http://www.cassageometri.it e, dalla home page, entrare nell’Area Riservata inserendo la propria matricola e la relativa password: da qui è possibile accedere al box della Posta Certificata in cui si possono trovare vademecum e istruzioni per iscriversi al servizio @geopec.it.
Il numero di matricola e la relativa password sono già in possesso di TUTTI i geometri: la matricola, infatti, viene assegnata al momento dell’iscrizione e rimane invariata negli anni. Anche i non iscritti alla Cassa hanno questo numero.
 
CIPAG, inoltre, adempie per conto del geometra all’obbligo di legge della comunicazione dell’indirizzo della PEC attivata, direttamente al relativo Collegio di appartenenza.
Qualora il Geometra volesse utilizzare un indirizzo di PEC diverso da @geopec.it (ad esempio appoggiandosi ad un altro provider), può comunicarlo direttamente attraverso l’area riservata del portale web della CIPAG, nella sezione “variazione dati anagrafici”, dandone comunicazione agli uffici del proprio Collegio di appartenenza (tale comunicazione può avvenire anche on-line accedendo all’area riservata del portale web del Collegio di appartenenza).
 
Nota bene
La mancata attivazione o la mancata comunicazione dell’indirizzo PEC al proprio collegio di appartenenza qualora fosse stato utilizzato un altro provider, potrà comportare l’adozione di misure nei confronti degli inadempienti.
 
Tutti gli indirizzi di Posta Elettronica Certificata  vengono comunicati dagli Ordini di appartenenza all'Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INI-PEC) istituito dal Ministero dello Sviluppo economico con D.L. n. 179/2012 e il successivo decreto attuativo 19 marzo 2013 con l’obiettivo di promuovere la diffusione delle PEC: l'indice viene puntualmente aggiornato con i dati provenienti dal Registro Imprese e dagli Ordini e dai Collegi di appartenenza non solo dei geometri, ma di tutte le categorie professionali aderenti, nelle modalità stabilite dalla legge ed è pensato per chiunque abbia la necessità di ottenere l'indirizzo PEC di un professionista o di un'impresa senza bisogno di autenticazione o di programmi aggiuntivi; nello specifico, ad oggi si conta che circa il 93% di Ordini e Collegi comunica regolarmente con INI-PEC.

Copertura PEC totale per chi lavora con le imprese

È interessante osservare come una statistica stilata da INI-PEC e dal Sole24Ore nel 2015 abbia evidenziato una percentuale generale di attivazione di caselle PEC sul totale dei professionisti iscritti ad Ordini e Collegi pari a circa il 50%; tuttavia, entrando nel merito delle categorie professionali la copertura è pressoché totale per gli ordini che lavorano a più stretto contatto con le aziende. Abbiamo quindi che:
  • i notai si piazzano al primo posto con il 100% di copertura;
  • seguono a ruota i geometri con una copertura pari al 95%;
  • i commercialisti sono coperti al 94%;
  • gli avvocati raggiungono circa il 93%;
  • i consulenti del lavoro hanno una copertura pari al 89%.
Al contrario, si sono attivati molto meno quegli ordini che hanno a che fare con il mondo sanitario. Risulta, infatti, che:
  • i medici e gli odontoiatri arrivano al 31% di copertura;
  • le ostetriche raggiungono circa il 23%;
  • gli assistenti sociali raggiungono circa il 16%
  • fanalino di coda sono gli infermieri, che non superano l’8% di copertura.
Ad oggi i dati generali sono comunque migliorati in quanto siamo passati da 1,1 milioni di caselle di posta elettronica certificata attivate dagli iscritti ai principali ordini professionali nel 2015 agli attuali 1,5 milioni di caselle attive (fonte INI-PEC alla data dell’8 gennaio 2019).
 
A cura di Wolters Kluwer


Prodotto menzionato
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