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Fatturazione Elettronica

Le scadenze fiscali tra Luglio e Settembre 2026

Nel trimestre che va da luglio a settembre 2026, oltre alle consuete scadenze periodiche (come, ad esempio, i versamenti di imposte e ritenute del 16 di ogni mese), ci alcune importanti scadenze.

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Fatturazione Elettronica

Fattura elettronica: quando emettere l’autofattura spia

In caso di mancata ricezione della fattura elettronica, decorsi 4 mesi dalla data di effettuazione dell’operazione, il cessionario è tenuto all’emissione della “autofattura spia” e al versamento dell’imposta, per evitare l’applicazione della sanzione pari al 100% dell’imposta non versata. Nel file XML da trasmettere al Sistema di Intercambio, nel campo “Tipo Documento” deve essere riportato il codice TD20, avendo inoltre cura di riportare nella sezione “Dati del cedente/prestatore” i dati relativi al fornitore che avrebbe dovuto emettere la fattura, e nella sezione “Dati del cessionario/committente” quelli relativi al soggetto che emette e trasmette via SdI il documento. La sezione “Soggetto Emittente” va valorizzata, utilizzando il codice CC (cessionario/committente).
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Fatturazione Elettronica

Fattura elettronica: qual è la data da indicare?

Nel caso di emissione di una fattura differita relativa a una serie di cessioni di beni effettuate nel mese con riferimento al quale la fattura viene emessa, è possibile riportare nel campo “Data” del file XML la data di fine mese, essendo questa rappresentativa del momento di esigibilità dell’imposta, fermo restando che la fattura può essere inviata al Sistema di Interscambio entro il giorno 15 del mese successivo. È quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 389 del 2019, nella quale sono fornite interessanti precisazioni anche in ordine alla data da indicare nella fattura anticipata.
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Fatturazione Elettronica

Fattura Elettronica ed esportazioni: come procedere con le operazioni in dogana

Con l’avvento della fattura elettronica, nell’ambito delle cessioni all’esportazione non è più necessario il visto uscire sulla bolletta doganale presentata dall’esportatore, da allegare alla fattura. La prova dell’avvenuta uscita della merce dal territorio UE viene fornita dal rilascio del codice MRN (Movement Reference Number) da parte della Dogana di esportazione, a seguito della presentazione del DAE (Documento di Accompagnamento all’Esportazione). Non solo: i dati relativi alle fatture di esportazione non devono essere trasmessi all’Agenzia delle Entrate mediante l’esterometro.
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