L’adozione dell’intelligenza artificiale non è più una possibilità da valutare, ma una necessità concreta per aziende e organizzazioni pubbliche. La vera domanda, oggi, è come implementarla in modo sicuro, sostenibile e conforme alle normative. In questo contesto si afferma sempre di più un nuovo paradigma: quello della Private AI, l’intelligenza artificiale progettata per funzionare in ambienti dedicati e sotto il controllo diretto di chi la utilizza.
Che cos’è la Private AI (e cosa non è)
Con Private AI si intende un’infrastruttura dedicata all’esecuzione di modelli di intelligenza artificiale in ambienti isolati e interamente dedicati a un'organizzazione. A differenza delle soluzioni pubbliche – dove i dati viaggiano verso piattaforme condivise - la Private AI opera su
cloud privati, on-premises o ambienti gestiti, nei quali i dati non escono mai dal perimetro aziendale. Il dataset rimane inaccessibile a terze parti, così come i modelli che su di esso vengono addestrati o eseguiti.
Questo approccio consente alle organizzazioni di
mantenere la piena proprietà, localizzazione e governabilità delle proprie informazioni, un aspetto cruciale in un’epoca in cui i dati rappresentano uno degli asset più sensibili e strategici.
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nostre soluzioni dedicate alla Private AI
Privacy, compliance e controllo: perché la Private AI è diventata essenziale
L’Europa si è mossa con decisione nel definire un quadro normativo stringente sulla gestione dei dati, a partire dal GDPR fino al più recente AI Act. In questo scenario, la Private AI si configura come risposta concreta al dilemma tra innovazione e tutela della privacy. A differenza dei modelli pubblici, dove è spesso difficile sapere come e dove vengano elaborati i dati, con la Private AI
le organizzazioni definiscono direttamente l’ambiente di esecuzione, ne controllano l’accesso e garantiscono la tracciabilità di ogni operazione. Questo non solo assicura conformità alle leggi europee, ma fuga qualsiasi dubbio sul fatto che i dati possano andare in qualche modo ad alimentare modelli condivisi con altri utenti o organizzazioni.
Questa prudenza infrastrutturale non sempre si accompagna a un controllo sull’uso effettivo dell’AI Generativa. Secondo l'Osservatorio Cloud Transformation 2025, il
59% delle grandi aziende trend setter non ha ancora implementato policy specifiche per evitare la perdita o l’uso improprio di dati sensibili da parte dei dipendenti che utilizzano strumenti generativi, una lacuna che espone a rischi concreti in termini di sicurezza e compliance.
Al contrario, il 20% mantiene i dati di training e di produzione in ambienti on-premises, per garantire la massima aderenza normativa, e un ulteriore 28% adotta un modello Private Cloud con aperture verso il Public Cloud solo se strettamente necessario. Il 22% si affida invece a Private Cloud gestiti da provider dedicati, a riprova del valore attribuito alla governance diretta delle informazioni.
Al tempo stesso, le organizzazioni riconoscono le opportunità offerte dal Public Cloud, soprattutto per progetti agili o in fase esplorativa: il 25% utilizza soluzioni AI-as-a-Service via API, il 23% applicazioni pronte all’uso e il 16% piattaforme per sviluppatori, scelte spesso guidate dalla rapidità di implementazione e dalla semplicità d’integrazione nei flussi aziendali. In ogni caso, il
52% delle imprese considera l’AI una priorità strategica per il 2026, confermando che l’intelligenza artificiale resta al centro degli investimenti futuri, ma con crescente attenzione a modelli più sicuri, sostenibili e controllabili.
Oltre la compliance: benefici tangibili per le imprese
Scegliere un’architettura Private AI non significa rinunciare alla potenza o alla flessibilità dei modelli pubblici. Al contrario, può offrire vantaggi concreti:
- Controllo e sicurezza avanzata: i dati non transitano su infrastrutture esterne. Si riduce così drasticamente il rischio di esposizioni, fughe o accessi non autorizzati;
- Costi prevedibili: evitare l’uso di piattaforme a consumo consente di pianificare budget chiari, senza sorprese dovute a picchi di utilizzo o costi di traffico uscente;
- Performance locali: collocare modelli e dati nella stessa infrastruttura riduce la latenza e migliora i tempi di risposta, particolarmente utile per applicazioni in tempo reale;
- Indipendenza tecnologica: l’azienda mantiene il controllo su modelli, dati e infrastruttura, evitando forme di vendor lock-in;
- Reputazione e fiducia: garantire il rispetto della privacy attraverso scelte infrastrutturali rafforza la credibilità aziendale e la fiducia degli utenti finali.
Aruba e la Private AI: infrastruttura, sicurezza e sovranità
In questo scenario, Aruba Cloud si propone come partner tecnologico per l’adozione della Private AI, con un’
offerta che combina infrastrutture ad alte prestazioni, data center certificati e servizi personalizzabili.
- Cloud sovrano e indipendente: con data center di proprietà localizzati in Italia e altri paesi UE, Aruba garantisce che i dati rimangano sotto giurisdizione europea, assicurando sovranità digitale e piena conformità normativa;
- Server GPU dedicati e scalabili: Aruba offre risorse di calcolo ottimizzate per l’intelligenza artificiale, con GPU di ultima generazione disponibili anche in modalità on demand. Le aziende possono iniziare con piccoli progetti e scalare progressivamente, mantenendo il pieno controllo delle risorse;
- Soluzioni managed e ambienti ibridi: Aruba aiuta a gestire le soluzioni di Private AI con server GPU specificatamente pensati per progetti AI e Machine Learning che supportano al meglio la grande potenza di calcolo necessaria. È inoltre possibile interconnettere ambiente on-premises con il cloud Aruba creando architetture ibride o multicloud nel rispetto delle policy di sicurezza e controllo;
- Sicurezza e resilienza: i data center Aruba garantiscono i massimi standard di sicurezza fisica e logica, con continuità operativa, efficienza energetica e supporto tecnico specializzato. Ambienti isolati, protetti e ottimizzati per i carichi AI fanno parte dell’infrastruttura green-by-design che caratterizza l’offerta Aruba.
Private AI come scelta strategica (e non solo tecnica)
In un mercato sempre più guidato dai dati, la capacità di governarli e proteggerli sarà una delle principali fonti di vantaggio competitivo. La Private AI rappresenta una risposta concreta alla necessità di innovare senza necessità di fare compromessi dal punto di vista della compliance e dei costi. Per molte organizzazioni, adottarla significa anche rafforzare la propria posizione sul mercato: utilizzare l’intelligenza artificiale in modo sostenibile, controllabile e trasparente non è solo una buona pratica, ma un elemento distintivo, capace di creare valore anche in termini reputazionali.
La Private AI segna un’evoluzione fondamentale nel modo in cui pensiamo e progettiamo l’intelligenza artificiale:
non più solo modelli intelligenti, ma modelli sicuri, governabili e conformi. In questo contesto, Aruba offre le fondamenta per costruire un’AI che non sia solo potente, ma anche allineata ai valori e alle regole europee. Un’AI
sovrana by design, al servizio di un’innovazione consapevole.