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Fatturazione Elettronica


 
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Regole stringenti per il rifiuto delle e-fatture da parte delle Pubbliche amministrazioni

In attuazione della specifica disposizione che prevede l’obbligo da parte delle Pubbliche amministrazioni di motivare l’eventuale rifiuto delle fatture elettroniche ricevute tramite il Sistema di Interscambio, il D.M. n. 132/2020, in vigore dal 6 novembre 2020, ha individuato le cause del rifiuto, da ritenersi tassative. La Pubblica amministrazione, nel caso in cui notifichi al fornitore il rifiuto della fattura elettronica, deve indicare la specifica causa del rifiuto.
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Come regolarizzare le fatture errate

Con la Norma di comportamento n. 209, l’AIDC ha approfondito le modalità di regolarizzazione delle fatture errate nell’ipotesi in cui le parti non trovino una soluzione condivisa. La regolarizzazione può riguardare gli errori che incidono sulla determinazione dell’imponibile e dell’imposta, ma anche gli errori relativi agli elementi informativi che devono essere obbligatoriamente contenuti nella fattura, rispetto ai quali l’Associazione ha individuato i doveri del cessionario/committente.
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L’obbligo di fatturazione elettronica per le piattaforme digitali

L’attività svolta dai gestori delle piattaforme on line, non essendo qualificabile come commercio elettronico, non beneficia dell’esonero dagli obblighi di fatturazione e di certificazione fiscale dei corrispettivi. Indipendentemente dalla forma ordinaria o semplificata in concreto adottata, la fattura elettronica da trasmettere al cliente per mezzo del Sistema di Interscambio deve obbligatoriamente contenere l’indicazione della partita IVA o del codice fiscale del cliente, non essendo ammessa la possibilità di riportare, in alternativa, i soli dati anagrafici di quest’ultimo.
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Commercio al dettaglio: invio elettronico dei corrispettivi

Dal 2021, le operazioni effettuate dai commercianti al minuto e dai soggetti ad essi assimilati non potranno più essere certificate mediante ricevuta o scontrino fiscale: sarà obbligatorio trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri mediante appositi strumenti idonei a garantire l’inalterabilità e la sicurezza dei dati: i registratori telematici (registratori di cassa appositamente adattati o Server-RT) o la procedura web disponibile sul portale Fatture e Corrispettivi.
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Il pensionamento della ricevuta e dello scontrino fiscale

Le modalità con cui commercianti al minuto e soggetti ad essi assimilati assolvono all’obbligo di certificazione dei corrispettivi mediante la ricevuta o lo scontrino fiscale sono state gradualmente modificate per effetto dell’introduzione del nuovo obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi, in vigore dal 1° gennaio 2020. Per i soggetti che emettono un numero ridotto di documenti fiscali, tuttavia, anche l’utilizzo esclusivo della fattura elettronica permette l’assolvimento dell’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
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